In data 15 maggio 2026, l’Ente Autonomo Volturno S.r.l. (EAV), in qualità di soggetto
attuatore, ha formalizzato l’atto di indizione e convocazione della prima seduta della
Conferenza di Servizi decisoria (ex art. 14-bis, comma 7, L. 241/1990), da svolgersi in
modalità sincrona in data 21 maggio 2026.
L’oggetto della conferenza attiene alla radicale rimodulazione dell’intervento
infrastrutturale inserito nel CIS “Vesuvio-Pompei-Napoli”, contemplando la
trasformazione del progetto originario (da “Tram leggero” a “Busvia – Bus Rapid Transit –
BRT”) sul sedime della tratta ferroviaria dismessa Castellammare-Gragnano.
Tale determinazione conclusiva, per espressa ammissione dell’ente procedente, è
preordinata all’approvazione del progetto con contestuale apposizione di un nuovo
vincolo preordinato all’esproprio ed efficacia di variante automatica agli strumenti
urbanistici vigenti di questo Comune;
le perplessità in ordine a quanto sta avvenendo e alla necessità che si rinvii la conferenza
fissata per il 21 c.m., sono state già segnalate ieri al Presidente della Regione, al Sindaco
della Città M. e al sindaco di Castellammare.
Dopo aver preso visione dell’esposizione dell’intera vicenda riportata nella lettera
dell’EAV del 15 c.m.- segnalo che:
– emergono una serie di perplessità per le motivazioni utilizzate per cambiare
progetto e forte e gravi criticità per le procedure adottate, a partire dall’illegittima
contrazione dei termini istruttori (Art. 14-bis, c. 2, lett. b, L. 241/90). L’atto di
indizione fissa in soli 5 (cinque) giorni il termine perentorio entro cui le
Amministrazioni invitate possono richiedere integrazioni documentali o
chiarimenti. Tale previsione non solo vìola la cornice edittale di 15 giorni prevista
dalla legge nazionale, ma comprime inaccettabilmente il diritto-dovere degli uffici
tecnici comunali di vagliare un’opera definita dallo stesso RUP di «particolare
complessità»;- vi sarebbe violazione del termine dilatorio di convocazione e del principio del
contraddittorio: Tra la trasmissione dell’indizione (15 maggio) e la prima seduta
sincrona decisoria (21 maggio) intercorrono appena 6 giorni. Una simile
convocazione “ad horas” impedisce agli enti territoriali una disamina cosciente
della documentazione e dei riflessi urbanistici sul proprio territorio, ponendosi in
contrasto con l’art. 14-bis, c. 7 della L. 241/90 e con i principi di leale
collaborazione istituzionale;
– emergerebbe una sovrapposizione e incertezza dei termini decisori: L’atto impone
un termine monolitico di 60 giorni per la resa delle determinazioni finali,
generando una pericolosa e ambigua sovrapposizione tra la disciplina della
conferenza asincrona (che riserva 90 giorni alle amministrazioni preposte alla
tutela ambientale e culturale) e quella sincrona. Ciò espone il Comune al rischio di
veder formati assensi taciti (silenzio-assenso) su presupposti interpretativi
claudicanti;
– emergerebbe, altresì,, carenza di presupposto logico-giuridico, e incertezza
finanziaria sulla governane del Cisale premesse dell’atto descrivono una proposta
di rimodulazione da Tram a BRT inoltrata da EAV al Responsabile Unico del CIS, ma
non attestano l’avvenuta e formale approvazione della variante da parte del
Tavolo Istituzionale responsabile del CIS;
– risulterebbe amministrativamente rischioso attivare una conferenza decisoria con
effetti espropriativi e di variante urbanistica su un progetto la cui effettiva
rimodulazione e copertura finanziaria appaiono ancora sub iudice delle autorità
centrali.
– infine appare un evidente straripamento delle competenze sul governo del
Territorio (L.R. Campania 16/2004).L’utilizzo della determinazione conclusiva della
Conferenza di Servizi come surrogato automatico della pianificazione comunale —
per un’opera che muta la propria natura da ferrovia a viabilità su gomma (bus via)
— rischia di bypassare le prerogative del Consiglio Comunale in materia
urbanistica e di pianificazione della mobilità locale, espandendo a dismisura poteri
derogatori speciali;
Il Comune, quindi, non può rendersi passivo spettatore di un iter procedurale che
ne comprime le funzioni di controllo, di pianificazione territoriale e di tutela dei
diritti dei propri cittadini; per queste ragioni chiedo al Presidente della
Commissione Urbanistica, la convocazione urgente della Commissione Consiliare.
Urbanistica, per l’esame del progetto BRT e della documentazione inviate dall’EAV
al Comune che dovrebbe essere a base della suddetta Conferenza di Servizi.
L’audizione urgente del Dirigente del Settore Urbanistica / Governo del Territorio,
affinché illustri lo stato delle attività istruttorie condotte dagli uffici municipali, la
coerenza con gli strumenti urbanistici (Pums, Ptm della Città M. Puc, Put). la
posizione tecnica che il Comune intende assumere al tavolo della Conferenza e le
misure di salvaguardia che si intendono adottare a tutela della pianificazione
urbanistica comunale e dei territori coinvolti.
Al Segretario Generale, inoltre, di verificare la regolarità formale delle procedure
in corso a tutela dell’Ente e di esprimersi sulla congruità dei termini concessi al
Comune dall’ente procedente per la formulazione dei pareri di competenza;
C/mare di Stabia, 18 maggio 2026


