Ai Commissari Prefettizi
Dott. Dario Caputo
Dott.ssa Mara Moscato
Dott. Maurizio Vallone
Ci rivolgiamo a Voi, in primo luogo, per augurarvi buon lavoro. La città ha bisogno di grande attenzione, di iniziative forti per combattere la criminalità e di poter contare, in questi quasi due anni del vostro incarico, sulle vostre competenze e sul vostro rigore per rispondere alle sfide che Castellammare ha davanti.
Il nuovo scioglimento del Consiglio Comunale deciso dal Consiglio dei ministri, il secondo nel giro di quattro anni, è un colpo durissimo che la città non merita. I fatti che li hanno determinati, il rischio che la camorra possa aver continuato a condizionare la vita del nostro Comune non possono essere di nuovo sottovalutati. Richiedono una riflessione e cambiamenti profondi, senza i quali, quando calerà l’attenzione anche della stampa, tutto rischia di ritornare a girare come sempre: dalla composizione delle coalizioni-carrozzoni, ai programmi e obiettivi vaghi. La camorra è fortemente presente a Castellammare e in tante altre realtà, condiziona pezzi di economia e di territorio, questo dato non può essere nascosto, ma neanche possiamo farlo diventare un aspetto a cui abituarsi, verso il quale non si può fare niente per sconfiggerlo.
Noi tutti abbiamo il dovere di non chiudere gli occhi, di fare un esame serio, di chiedere scusa alla città, per gli errori commessi, a partire dal modo di costruire le alleanze. Il Consiglio comunale è stato sciolto dallo Stato sulla base di verifiche e accertamenti( a questo scopo le parole pronunciate, in questi giorni, dal questore Agricola a Casola di Napoli sono di grande importanza e andrebbero acquisite da tutti), non da una congiura dei consiglieri comunali, né da una volontà di una parte di un solo partito, ma dal modo poco attento in cui sindaco, forze politiche, in primo luogo il Pd principale forza della coalizione, movimenti civici abbiamo tutti accantonato il precedente scioglimento, procedendo senza il necessario rigore verso elezioni che avrebbero dovuto rappresentare una svolta. La pubblicazione della relazione con cui si motiva lo scioglimento ci aiuterà a capire e a valutare la natura dei problemi emersi, che sono tali da aver fatto richiedere lo scioglimento di nuovo del Consiglio Comunale. Questo aspetto, a prescindere dalla necessità di introdurre modifiche alla legge attuale, non può essere accantonato o confuso con le valutazioni personali che in tanti hanno testimoniato nei confronti del Sindaco e sicuramente di tanti consiglieri. La vicenda amministrativa del nostro Comune con le altre interruzioni che ci sono state dal 2010 a oggi (anche se si tratta forse di scelte e iniziative di natura diversa) è segnata da una profonda instabilità, da un malessere e da una incapacità che ha già arrecato danni gravissimi alle forti potenzialità di ripresa e di sviluppo che la nostra Castellammare possiede.
Questa deriva va interrotta. La città instabile, continuamente in bilico, con la politica condizionata dai clan, o da chi la utilizza solo come serbatoio di voti, non solo pesa sullo stato d’animo dei cittadini, di tante e tanti, dei giovani, ma scoraggia chi vorrebbe investire per il ruolo e la posizione strategica che abbiamo nel Golfo di Napoli.
Il mare ritrovato a inizio giugno del 2024, dopo anni di lavoro, di ritardi e di errori, ha riacceso non solo le speranze che la città possa offrire a noi tutti condizioni di vita migliori, ma anche spazi per rilanciare con il mare, se organizzate bene, nuove attività e possibilità di lavoro.
Servono uno scatto, scelte forti, un coinvolgimento di tutti per spazzare via i soliti rituali, una condivisione del progetto di rilancio e degli obiettivi concreti da perseguire.
Ci sono problemi e responsabilità che risalgono indietro negli anni, ma anche ritardi e scelte sbagliate fatte negli ultimi quattro anni, che rischiano farci perdere risorse importanti assegnate alla città con il PNRR e con il Cis Pompei-Vesuvio. Nei prossimi mesi la città corre il rischio, è già accaduto recentemente per circa sessanta milioni, che altre risorse possano essere revocate per il mancato rispetto delle scadenze fissate, perché progetti e scelte continuino a rimanere incagliate per vari motivi. Si tratta di un potenziale enorme che si basa su: nuovo Ospedale, investimenti necessari per il futuro di Fincantieri e del Porto antico, per le Antiche Terme e per le Sorgenti, per l’Acetosella per le opere a terra di Marina di Stabia, per la rete ferroviaria, per i quartieri e il dissesto idrogeologico, investimenti legati al programma PRIUS, ai beni culturali, alla valorizzazione del patrimonio pubblico non utilizzato, allo sblocco della Casa del Fascio.
Ci permettiamo, a tal proposito di segnalare una rilevante opportunità finanziaria e programmatica recentemente formalizzata dalla Regione Campania (Delibera di Giunta n. 16 del 29 gennaio 2026 e approvazione europea del PR FESR 2021-2027), denominata Programma HO.P.E. (Housing Opportunity for People Inclusion in Campania).Il Programma mette a disposizione complessivamente 245 milioni di euro destinati all’incremento, alla manutenzione e alla riqualificazione dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e Sociale (ERS), con particolare attenzione all’efficientamento energetico, all’inclusione sociale e al recupero del patrimonio esistente.Nel contesto del territorio di Castellammare di Stabia, l’accesso a tali risorse rappresenta una leva strategica per affrontare le storiche criticità abitative e urbane presenti in quartieri ad alta densità di edilizia pubblica — quali Moscarella/Savorito e CMI — oltre che per la valorizzazione del patrimonio comunale dismesso.A titolo informativo, si evidenziano le principali linee d’azione di potenziale interesse per l’Amministrazione:
- Azione 1.1 — Recupero di Immobili Pubblici e Beni Confiscati (85,7 M.
- Azione 2.2 — Manutenzione Straordinaria Patrimonio ERP ACER (34 M
- Azione 3.1 — Edilizia Residenziale Sociale / ERS (48 M€): Incentivi per interventi in partenariato pubblico-privato volti a incrementare l’offerta abitativa a canone convenzionato per le fasce di popolazione a medio-basso reddito.
Un primo momento di verifica, andrebbe promosso per realizzare iniziative comuni, tra Comune e l’ACER Campania, al fine di individuare gli immobili e i comparti urbani da candidare ai prossimi avvisi regionali attuativi del Programma.
È necessario poi intervenire subito per verificare lo stato delle procedure del progetto delle Antiche Terme e per il quartiere Savorito, per definire l’iter del Puc, per rispondere alla scadenza del prossimo ottobre fissata dalla Regione per non incorrere nella revoca delle sorgenti termali Vanacore da sempre assegnate al Comune.
Ci rivolgiamo a voi, anche perché auspichiamo, anche attraverso l’attivazione degli strumenti previsti dallo Statuto comunale o con altre opportune modalità, si realizzi un ascolto delle parti sociali, delle competenze che la città possiede, delle diverse forme associative per affrontare temi e scadenze, che in parte, abbiamo provato a ricordare.
Castellammare di Stabia ha bisogno, oltre che di discutere su quanto è accaduto con lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, di non dividere le sue forze in tifoserie contrapposte, ma anche di ritrovarsi unita e condividere un progetto di rilancio.
VI chiediamo pertanto un incontro per potere illustrare personalmente le nostre proposte e offrire, se ritenuta utile, la nostra più ampia collaborazione nell’interesse della comunità cittadina.
Castellammare di Stabia il 21 luglio 2026 B.P. Democratici e Progressisti


