Fincantieri e Porto Antico
È l’ora di fare chiarezza e di lavorare a un’intesa per definire: “Un Accordo per la cantieristica e le attività portuali”
È necessario raccogliere l’allarme e le preoccupazioni lanciate ancora una volta in queste ore dai sindacati su futuro del nostro Cantiere, a seguito dell’incontro di Roma dove l’azienda ha illustrato il piano industriale per Castellammare. Sono anni che si rincorrono protocolli, tavoli perdite di finanziamenti. Tutte cose già denunciate dai sindacati e che noi avevano sollevato pubblicamente da tempo. La verità è che si sta procedendo in modo balordo e inaccettabile e la sensazione che nessuno abbia trovato il tempo di leggersi davvero le “carte” è forte”!
Senza un progetto e un programma chiaro – che manca – Fincantieri, Autorità Portuale e Regione continueranno a sfuggire alle proprie responsabilità.
Il piano di sviluppo di Fincantieri visionato negli ultimi – dal Piano Strategico Portuale al Piano regolatore portuale pur con aspetti che restano da chiarire – vede lo sviluppo esterno al Porto di Fincantieri.
Si chiede al Governo di assicurare procedure speciali per questa progettualità e garantire i fondi necessari per lo sviluppo del Porto di Castellammare di Stabia in tutti i suoi ambiti produttivi: Fincantieri, trasporto passeggeri e diportismo?
La sensazione è che ci sia molta confusione, poca chiarezza prospettando “iniziative nuove”. non coerenti con le scelte richiamate e con lo sviluppo di cui il Cantiere ha bisogno, e anche senza alcun fondamento urbanistico.
Adesso però non è tempo di polemiche, ma di agire raccogliendo, lo ribadiamo, le preoccupazioni del sindacato sul futuro del Cantiere e coinvolgere tutti gli operatori portuali per un tavolo unico di concertazione, per trovare i fondi per Fincantieri, per lo sviluppo e
la tutela della produttività esistente del porto antico, per incentivare il trasporto passeggeri. Spetta anche al Comune pretendere che ci sia una svolta. Serve che con forza si pretenda un rapido chiarimento e che la Città si presenti ai tavoli con una CHIARA e CONDIVISA ipotesi di sviluppo del Cantiere e delle attività Portuali.
Serve questa chiarezza anche per sgombrare il campo da notizie, che si lasciano trapelare apposta, che le attività del Porto e quelle di Fincantieri sarebbero incompatibili.
È un falso inaccettabile!
Si lavori, invece, con serietà non ricorrendo a soluzioni “Arrangiate e di corto respiro” alla realizzazione del bacino e allo sviluppo delle attività, altrettanto importati, che vivono nel Porto Antico. Si abbia la forza come Città di lavorare a un progetto che abbia un valore strategico, su cui impegnare Governo, Regione, Autorità Portuale, Fincantieri e gli operatori Portuali: “Un Accordo per la cantieristica e le attività portuali”.
Si convochi presto l’incontro chiesto dal Sindacato, ma si convochi ancora con più urgenza una riunione al Comune e gli operatori portuali, per definire gli obiettivi utili e che servono a Castellammare.
Il nostro comunicato
Comunicato di B.P. Democratici e Progressisti
Fincantieri e Porto Antico: è il momento della chiarezza e di un accordo per il futuro della città
B.P. Democratici e Progressisti ritiene indispensabile raccogliere l’allarme e le preoccupazioni espresse ancora una volta dalle organizzazioni sindacali sul futuro del cantiere di Castellammare di Stabia, dopo l’incontro tenutosi a Roma nel quale Fincantieri ha illustrato il proprio piano industriale.
Da anni si susseguono protocolli, tavoli istituzionali, annunci e occasioni mancate, mentre si registrano ritardi e perdite di finanziamenti. Questioni che i sindacati denunciano da tempo e che anche noi abbiamo più volte sollevato pubblicamente. Oggi appare evidente che si è proceduto senza una visione organica e condivisa, generando incertezza e preoccupazione tra lavoratori, operatori economici e cittadini.
Il nodo centrale resta l’assenza di un progetto chiaro e di un programma definito per lo sviluppo integrato del porto e della cantieristica. In questa situazione, Fincantieri, Autorità Portuale e Regione Campania non possono continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità.
Dagli strumenti di pianificazione finora conosciuti, dal Piano Strategico Portuale al Piano Regolatore Portuale, emerge una prospettiva di sviluppo di Fincantieri che richiede ancora chiarimenti ma che individua una crescita delle attività cantieristiche anche oltre gli attuali spazi operativi. Per questo chiediamo al Governo di garantire procedure speciali e risorse adeguate per sostenere un progetto strategico di sviluppo del porto di Castellammare di Stabia in tutte le sue funzioni produttive: cantieristica, trasporto passeggeri, attività portuali e diportismo.
Registriamo invece una preoccupante confusione, con ipotesi e iniziative che appaiono non coerenti con gli strumenti di pianificazione esistenti, con le esigenze di sviluppo del cantiere e, in alcuni casi, prive di un adeguato fondamento urbanistico.
Non è però il momento delle polemiche. È il momento di agire. Occorre raccogliere le preoccupazioni espresse dal sindacato e coinvolgere tutti gli operatori portuali in un unico tavolo di concertazione, finalizzato a individuare le risorse necessarie per lo sviluppo di Fincantieri, per la tutela e il rilancio delle attività produttive presenti nel Porto Antico e per il potenziamento del trasporto passeggeri.
Anche il Comune deve assumere un ruolo più incisivo, pretendendo una svolta concreta e contribuendo a costruire una posizione chiara e condivisa della città. Castellammare deve presentarsi ai tavoli istituzionali con una proposta unitaria e credibile sul futuro del cantiere e delle attività portuali.
È necessario inoltre fare definitiva chiarezza su una questione che rischia di alimentare inutili contrapposizioni. L’idea secondo cui le attività di Fincantieri e quelle del Porto Antico sarebbero incompatibili è semplicemente falsa e inaccettabile. Al contrario, è possibile e necessario costruire un modello di sviluppo che valorizzi entrambe le realtà, senza sacrificare nessuna delle vocazioni produttive del porto.
Per questo chiediamo che si lavori con serietà e lungimiranza, evitando soluzioni improvvisate e di corto respiro. Serve un progetto strategico capace di coinvolgere Governo, Regione Campania, Autorità Portuale, Fincantieri, organizzazioni sindacali e operatori portuali attorno a un obiettivo comune: un Accordo per la Cantieristica e le Attività Portuali, che garantisca sviluppo, occupazione e prospettive certe per Castellammare di Stabia.
Chiediamo che venga convocato al più presto l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali e, con ancora maggiore urgenza, una riunione presso il Comune con tutti gli operatori portuali, al fine di definire una piattaforma condivisa di obiettivi e interventi realmente utili al futuro della città.
B.P. Democratici e Progressisti


