Avevamo già denunciato, nel nostro comunicato del 26 settembre 2026, quanto accaduto ancora una volta a Castellammare: fango, frane e allagamenti nel Centro Antico, nelle aree portuali, su via Acton e sulla Statale.
Una situazione che, oltre a provocare disagi e danni, avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi per l’incolumità delle persone.
Su questa vicenda siamo ormai andati ben oltre i ritardi, la sciatteria amministrativa e l’incapacità di utilizzare risorse disponibili da anni. Parliamo dei 10 milioni di euro stanziati nel 2012, quattordici anni fa, e di ulteriori finanziamenti che, nonostante la loro disponibilità, non risultano ancora tradotti in interventi concreti e risolutivi.
C’è, inoltre, un dato che riteniamo particolarmente grave.
Con il Decreto n. 80 del 29 ottobre 2024, la Regione Campania ha individuato il Comune di Castellammare di Stabia quale soggetto attuatore e ha stanziato 509 mila euro per la messa in sicurezza dei rivi Sciuscelle al Cognulo, Piazza Grande, Foiano, Faro e San Pietro.
Sono esattamente alcuni dei rivi che, in occasione degli ultimi eventi, hanno riversato a valle fango, rifiuti, materiale legnoso e altri detriti, interessando il Centro Antico e arrivando fino al mare.
La domanda, allora, è inevitabile: come è stato possibile arrivare a questo punto?
Per quasi due anni, nonostante la disponibilità del finanziamento, non si è riusciti a organizzare con la necessaria tempestività gli interventi di manutenzione e pulizia dei rivi. L’unica iniziativa concreta che risulta essere stata assunta è stata la richiesta, nel febbraio 2026, di un’anticipazione sul finanziamento, ottenendo peraltro 40 mila euro.
È una situazione che si inserisce in un quadro più ampio di risorse disponibili, bloccate o non utilizzate, che Castellammare non può permettersi di perdere.
Ai 10 milioni di euro stanziati nel 2012 si aggiungono le risorse non utilizzate o rimaste ferme per altri interventi dal 2022: dai 15 milioni destinati a Savorito, ai 35 milioni assegnati per il Porto e Fincantieri, fino alle ulteriori risorse legate a progetti che non siamo riusciti a sbloccare.
A questo si aggiunge il silenzio sul Programma PRIUS, sul quale sono in gioco, comprese le possibili premialità, risorse nell’ordine di 23-26 milioni di euro.
Di fronte a questo scenario non servono nuove promesse né ulteriori rinvii.
Chiediamo al Presidente della Regione Campania di assumere direttamente l’iniziativa e di lavorare alla costruzione di un Accordo per Castellammare, coinvolgendo tutte le forze sociali, economiche e politiche della città.
L’obiettivo deve essere chiaro: creare le condizioni per utilizzare le risorse disponibili, sbloccare gli interventi fermi e impedire che Castellammare perda altre opportunità di sviluppo e di messa in sicurezza del territorio.
Non possiamo aspettare il voto del 2028.
La città ha bisogno di risposte adesso.
Dimostriamo, insieme, che è possibile difendere Castellammare e il suo futuro a prescindere dai nomi da votare e dai comitati elettorali da organizzare.
Prima delle campagne elettorali vengono la sicurezza dei cittadini, la tutela del territorio e la capacità di utilizzare le risorse che spettano alla città.


