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Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco di Castellammare di Stabia
INTERROGAZIONE CONSILIARE A RISPOSTA SCRITTA E ORALE
OGGETTO: determina dirigenziale 3125 DEL 24/12/2025 “AFFIDAMENTO DEL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO ECONOMICA, DEL PROGETTO ESECUTIVO, DELLA DIREZIONE LAVORI E DEL COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE DELL’INTERVENTO DI “RICONFIGURAZIONE DEL WATER FRONT DELLA VILLA COMUNALE”
PREMESSO CHE:

– l’intervento in questione presenta carattere strategico e rilevante complessità tecnica, ambientale e funzionale e avrebbe pertanto richiesto un’applicazione rigorosa e non elusiva delle norme del D.Lgs. 36/2023, nonché un’istruttoria rafforzata sotto il profilo della trasparenza e della concorrenza

RILEVATO CHE:

  • l’Amministrazione ha fatto ricorso all’affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b), D.Lgs. 36/2023, utilizzando una determinazione del valore del servizio limitata a un importo parziale, non corrispondente al reale valore economico e funzionale complessivo dell’affidamento;

– tale scelta sembrerebbe in violazione dell’art. 14 del D.Lgs. 36/2023, che impone la corretta determinazione del valore dell’appalto e vieta ogni forma di artificioso frazionamento o elusione delle soglie;

CONSIDERATO CHE:

  • l’affidamento diretto, pur ammesso dall’ordinamento, non esonera la stazione appaltante dall’obbligo di motivare la scelta del contraente e di dimostrare la rispondenza della stessa all’interesse pubblico, come previsto dall’art. 17, comma 2, D.Lgs. 36/2023, nonché dall’art. 3 della L. 241/1990;

– la determinazione dirigenziale risulta carente sotto il profilo motivazionale e istruttorio, limitandosi a formule generiche e prive di riscontro oggettivo, configurando una motivazione apparente, in violazione delle norme sopra richiamate;

RILEVATO CHE:

  • l’operatore economico individuato quale contraente, ha registrato nell’anno 2024-secondo quando riportato dalla stampa – un fatturato pari a circa 85.000 euro. Circostanza che, se confermata, renderebbe del tutto incomprensibile, in assenza di motivazione rafforzata, la valutazione di adeguata capacità tecnica, organizzativa ed economico-finanziaria, oltre a risultare in contrasto con i requisiti di affidabilità e proporzionalità richiesti dal Codice e dai principi eurocomunitari;
  • la concentrazione in capo al medesimo operatore delle funzioni di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, senza alcuna specifica giustificazione, si pone in contrasto con i principi di separazione delle funzioni tecniche e di effettività del controllo, integrando un eccesso di potere per sviamento rispetto all’interesse pubblico;

– il ricorso alla consegna d’urgenza del servizio sembrerebbe disposto in assenza dei presupposti richiesti dall’art. 50, comma 6, D.Lgs. 36/2023, non emergendo alcuna situazione di imprevedibilità o urgenza reale tale da giustificare la compressione delle garanzie procedurali;

TUTTO CIO’PREMESSO, PER SAPERE:
– per quali ragioni siano stati disattesi gli artt. 1, 2, 3, 14, 17 e 50 del D.Lgs. 36/2023 nella scelta dell’affidamento diretto e nella determinazione del valore dell’appalto;
– quali criteri oggettivi e verificabili siano stati adottati dal Dirigente del Settore IV e dal RUP per individuare il contraente;
– in base a quali valutazioni un operatore con un fatturato 2024 pari a circa 85.000 euro sia stato ritenuto idoneo a sostenere un incarico di tale complessità;
– quali esperienze pregresse specifiche siano state valutate e se siano state effettuate comparazioni con altri operatori economici;
– per quali motivi sia stata disposta la consegna d’urgenza in assenza dei presupposti di cui all’art. 50, comma 6, D.Lgs. 36/2023;
– se l’Amministrazione intenda procedere immediatamente all’annullamento in autotutela del provvedimento, ai sensi della L. 241/1990, per evitare l’aggravarsi delle responsabilità.
Il Consigliere comunale
BP Democratici e Progressisti